DISCIPLINARE
DEL REGISTRO ANAGRAFICO UFFICIALE
DEL LUPO ITALIANO

Art. 1

Il Registro Anagrafico Ufficiale (R.A.U.) del Lupo Italiano, istituito ai sensi del D.Lgs. 30.12.1992 n° 529, ed inizialmente affidato all’ETLI, è gestito dall’Associazione degli Affidatari Allevatori del Lupo Italiano (A.A.A.L.I.-APS) iscritta al Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Piacenza al n° 210 in data 6.8.2010, ed è regolato dal presente disciplinare, in armonia con la normativa dell’Unione Europea.

 

Art. 2

Organizzazione del R.A.U.

Il Registro Anagrafico Ufficiale rappresenta lo strumento per lo svolgimento dell’azione di conservazione in purezza e di miglioramento della razza di cane Lupo Italiano ed ha, pertanto, la finalità di indirizzare l’attività selettiva promuovendone la valorizzazione zootecnica. Le attività del R.A.U. sono svolte in base alle norme di cui ai successivi articoli, sotto la vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

 

Art. 3

Allo svolgimento dell’ attività del R.A.U. provvede A.A.A.L.I.-APS con:

  1. La Commissione Tecnica Centrale (CTC);
  2. L’Ufficio Centrale (UC) del Registro Anagrafico Ufficiale;
  3. Le Delegazioni Regionali;
  4. Il corpo degli Esperti di razza.

 

Art. 4

La Commissione Tecnica Centrale studia e determina i criteri per la conservazione in purezza e il miglioramento della razza, gli indirizzi di selezione e propone eventuali modifiche al presente Disciplinare. La Commissione Tecnica Centrale è composta da:

  1. un funzionario del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali incaricato, tra l’altro, di vigilare, con carattere di continuità, sugli adempimenti previsti dal presente disciplinare;
  2. un rappresentante dei Servizi Veterinari del Ministero della salute;
  3. un tecnico qualificato esperto in cinologia, possibilmente docente o ricercatore universitario, nominato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e scelto tra una rosa di tre nominativi proposti dall’ A.A.A.L.I.-APS;
  4. tre Affidatari Allevatori appartenenti a diverse Delegazioni regionali nominati dall’A.A.A.L.I.– APS.
  5. Il Presidente dell’A.A.A.L.I.– APS.

La Commissione elegge al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente.
I componenti della Commissione restano in carica per un triennio e possono essere riconfermati. In caso di dimissioni o impedimento di uno o più componenti, gli stessi saranno sostituiti con le medesime modalità previste dal presente Disciplinare.
Le riunioni della Commissione sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità dei voti prevale quello del Presidente. In assenza del Presidente assume la presidenza il Vice Presidente. La Commissione può costituire, per l’esame di particolari problemi, appositi gruppi di lavoro e promuovere la raccolta di dati su popolazioni particolari.
La convocazione della Commissione è fatta almeno 15 giorni prima della data di riunione.
Di ogni riunione della Commissione Tecnica Centrale é redatto apposito verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario.

 

Art. 5

L’Ufficio Centrale è l’insieme organizzato di personale, strutture ed attrezzature che provvede a:

  1. garantire l’operatività del R.A.U.;
  2. compilare ed aggiornare i moduli e gli schedari;
  3. effettuare l’informatizzazione ed elaborazione dei dati raccolti secondo quanto previsto dalle Norme Tecniche ai fini delle valutazioni dei soggetti;
  4. rilasciare i documenti ufficiali del R.A.U., secondo le modalità stabilite dal presente Disciplinare;
  5. controllare i soggetti, anche attraverso ispezioni, per garantire la veridicità delle dichiarazioni per iscrizione al R.A.U. di cucciolate o soggetti;
  6. monitorare la partecipazione di soggetti ad attività di addestramento incluse le abilitazioni specifiche.

Responsabile dell’attività dell’Ufficio Centrale, dell’applicazione del Disciplinare e delle Norme Tecniche e dell’attuazione delle delibere della Commissione Tecnica Centrale del R.A.U. è il Presidente dell’A.A.A.L.I.- APS o suo delegato.

 

Art. 6

Le Delegazioni Regionali provvedono:

  1. al controllo degli impegni assunti dagli Affidatari Allevatori con, tra l’altro, la firma dei protocolli di affidamento denominati “Assunzione di obblighi” (allegato A al presente Disciplinare);
  2. alla collaborazione con l’Ufficio Centrale per l’addestramento dei soggetti nell’ ambito della Delegazione o in altro luogo convenuto;
  3. alla raccolta dei dati e il loro flusso dai singoli affidatari all’UC.

 

Art. 7

Il corpo degli Esperti di razza è costituito da tecnici formati ed accreditati secondo quanto stabilito dalle Norme Tecniche.
Il corpo degli Esperti di razza opera sotto il controllo ed il coordinamento dell’UC secondo i criteri previsti dalle Norme Tecniche.
Compiti degli Esperti di razza sono: la valutazione morfologica dei soggetti, il giudizio sui soggetti in occasione di mostre o gare, la valutazione delle performances attitudinali dei soggetti, anche al fine di ottenere abilitazioni particolari per i soggetti idonei.

 

Art. 8

E’ istituito il Registro degli Affidatari Allevatori nel quale sono iscritti gli Affidatari di soggetti iscritti al R.A.U..

 

Art. 9

Composizione del R.A.U.

Il Registro Anagrafico Ufficiale del Lupo Italiano comprende:

  1. Registro Anagrafico Femmine (RAF)
  2. Registro Anagrafico Maschi (RAM)
  3. Registro Anagrafico Giovani Animali (RAGA)
  4. Registro Anagrafico Supplementare (RAS)

 

Art.10

RAF
Al RAF sono iscritte le femmine, provenienti dal RAGA, che abbiano partorito almeno una volta, con almeno due generazioni di ascendenti note ed in possesso dei requisiti riportati dalle Norme Tecniche.

RAM
Al RAM sono iscritti i riproduttori maschi provenienti dal RAGA, con almeno due generazioni di ascendenti note ed in possesso dei requisiti riportati nelle Norme Tecniche.

RAGA
Al RAGA sono iscritti alla nascita, o secondo le indicazioni riportate nelle Norme Tecniche, i soggetti maschi e femmine con almeno due generazioni di ascendenti note ed in possesso dei requisiti previsti dalle Norme Tecniche.

RAS
Al RAS sono iscritti i soggetti, non iscrivibili al RAF, RAM o RAGA, in possesso dei requisiti minimi riportati nelle Norme Tecniche.

 

Art.11

Identificazione dei soggetti iscritti al Registro Anagrafico Ufficiale

I soggetti iscritti al RAU sono identificati secondo le modalità previste dalla vigente legislazione sull’anagrafe canina.

 

Art.12

Ai fini di un più sicuro controllo dell’identità dei soggetti, nonché per verificarne la compatibilità della discendenza dichiarata, l’Ufficio Centrale potrà in qualunque momento far effettuare prelievi di campioni biologici dei soggetti iscritti per sottoporli alle analisi del DNA decise dalla Commissione Tecnica Centrale.

 

Art.13

Documenti del R.A.U.

Per il funzionamento del Registro Anagrafico Ufficiale, è costituita un’unica banca dati contenente tutte le informazioni riguardanti gli Affidatari ed ogni singolo animale. Alla banca dati affluiscono i dati e le informazioni rilevate dall’Ufficio Centrale e dagli Esperti di razza ed altra documentazione ufficiale secondo le modalità previste dalla CTC. Le informazioni contenute nella banca dati consentono all’Ufficio Centrale:

  1. la gestione informatica ed il mantenimento del Registro degli affidatari e dei Registri del RAU;
  2. il rilascio dei certificati ufficiali:
    • Certificato genealogico per i soggetti iscritti nel RAF, RAM, RAGA
    • Certificato di iscrizione per i soggetti iscritti al RAS

 

Art.14

Il Certificato genealogico o il Certificato d’iscrizione vengono rilasciati all’Affidatario Allevatore che ne faccia richiesta nei modi previsti dalle Norme tecniche.

Per lo stesso soggetto è rilasciato un solo Certificato d’iscrizione. Su richiesta motivata dell’Affidatario Allevatore può essere rilasciato un secondo Certificato genealogico o d’iscrizione sui quali verrà stampata in evidenza la parola ‘DUPLICATO’. Sul Certificato genealogico e sul Certificato d’iscrizione vengono registrati il nome dell’Affidatario Allevatore e, progressivamente, i nomi degli eventuali successivi Affidatari.
La registrazione del passaggio di affidamento su detti certificati costituisce domanda di iscrizione al Registro di cui all’art. 8 e comporta pertanto l’accettazione da parte dell’Affidatario Allevatore di tutti gli obblighi previsti dal presente Disciplinare.

 

Art.15

Obblighi degli Affidatari Allevatori e funzionamento del R.A.U.

Gli Affidatari Allevatori iscritti al registro di cui all’art. 8 sono tenuti a comunicare all’Ufficio Centrale tutte le inseminazioni, le nascite, le morti, i furti o smarrimenti di soggetti iscritti ad essi affidati secondo le modalità prescritte dall’Ufficio Centrale.

 

Art. 16

L’Affidatario Allevatore di soggetti iscritti al R.A.U. si impegna:

  1. ad osservare il presente Disciplinare e le relative Norme Tecniche di attuazione, nonché, specificatamente e tassativamente, il protocollo di affidamento (Assunzione di obblighi) come riportato in Allegato A del presente Disciplinare di cui costituisce parte integrante;
  2. ad ottemperare alle disposizioni dell’Ufficio Centrale del R.A.U.;
  3. a fornire agli organi competenti del R.A.U. chiarimenti e notizie riguardanti i soggetti iscritti;
  4. a consentire il prelievo di campioni biologici dei propri soggetti per l’effettuazione delle analisi di cui all’art. 12.

 

Art. 17

L’infrazione da parte dell’Affidatario Allevatore ad una o più norme del presente disciplinare comporta, a seconda dei casi, i provvedimenti seguenti:

  1. ammonizione;
  2. annullamento dell’ iscrizione dei soggetti dei quali sia stata accertata l’errata identificazione;
  3. sospensione dal registro degli Affidatari Allevatori;
  4. radiazione dal registro degli Affidatari Allevatori;
  5. denuncia all’autorità giudiziaria nel caso di comprovata frode.

I provvedimenti di cui sopra sono adottati dall’UC su proposta o sentito il parere delle Delegazioni Regionali.

 

Art. 18

Finanziamento della attività del Registro Anagrafico Ufficiale

Al finanziamento delle attività del R.A.U. l’A.A.A.L.I.- APS provvede con risorse tratte da:

  1. quote associative;
  2. proventi per servizi resi nell’ambito dell’attività istituzionale;
  3. contributi utili allo svolgimento dei compiti istituzionali o a qualunque titolo messi a disposizione;
  4. convenzioni, contributi comunitari, statali e regionali in applicazione di leggi in materia di zootecnia;
  5. attività promozionali ed altre eventuali entrate.

 

Art. 19

Disposizioni generali

Registri, certificati e moduli, nonché gli atti in genere del R.A.U. hanno valore ufficiale. Chiunque sottragga, alteri o contraffaccia i documenti ed i contrassegni depositati o chi ne faccia uso indebito sarà perseguito a norma di legge.

 

Art. 20

Le modifiche al presente Disciplinare, d’iniziativa del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, o proposte dall’A.A.A.L.I.-APS su conforme parere della Commissione Tecnica Centrale, entrano in vigore dalla data del relativo decreto di approvazione.

 

Art. 21

Norme Tecniche

Le Norme Tecniche costituiscono parte integrante del presente Disciplinare e sono proposte dalla Commissione Tecnica Centrale, deliberate dal Consiglio Direttivo dell’A.A.A.L.I.-APS ed approvate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Le modifiche alle Norme Tecniche di iniziativa del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali entrano in vigore dalla data del relativo Decreto di approvazione; quelle proposte dall’A.A.A.L.I.- APS, sentito il parere della Commissione Tecnica Centrale, devono essere trasmesse al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali entro 60 giorni dalla data della delibera dell’Ente ed entrano in vigore dalla data del relativo Decreto di approvazione da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

 

Art. 22

Al registro degli Affidatari Allevatori previsto all’art.8, possono chiedere di essere iscritte le persone fisiche che, a qualsiasi titolo, svolgono attività di allevamento di fattrici, iscritte al R.A.U. medesimo, adibite alla riproduzione o sono Affidatari di soggetti iscritti al R.A.U..

Entro un anno dall’entrata in vigore del presente Disciplinare l’A.A.A.L.I.- APS dovrà verificare che detti Affidatari Allevatori siano in possesso dei requisiti previsti dall’art. 8 del Disciplinare del R.A.U. provvedendo alla cancellazione di tutti coloro che ne risultino privi.
Tutti i soggetti già iscritti nei precedenti registri genealogici del Lupo Italiano mantengono la loro iscrizione.
In attesa dell’emanazione delle Norme Tecniche di cui all’art. 21, da emanare entro dodici mesi, restano in vigore quelle già approvate dal Consiglio Direttivo dell’A.A.A.L.I.- APS nel periodo 1 gennaio 2011 – 30 settembre 2011 (allegato B al presente Disciplinare).

 

 

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